Mi son perso

Mi son perso,
dietro il sole,
cercavo universi
univoci e diversi,
isole aperte al nulla.

Per riconoscermi a stento
su specchi come nebulose
immensi, come ciglia aggrottate
di un qualche smarrito Crono,
ali di mercurio illese
dopo immani affanni.

Per ritrovare se stessi,
riconoscendosi
sul ciglio d’una strada
dissimili dall’immagine di noi,
dissimili dall’effigie sfigurata d’una vita,
una vita goduta e sciagurata
simulacro di felicità perduta.

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