Lo splendore contorto delle pagine bianche

Come se
una porta chiusa
dietro me
o davanti,
dopotutto
che importa?
Se alle spalle
è buio e dinanzi
l’orizzonte
sospende al cielo
i monti.

Come se
le parole
abbandonate
nella smarrita testa
bramassero
acqua o luce
per chissà quale sete
loro, povere parole
senza bocca!
Ma che importa?
Cadano nel vuoto!
brucino o svengano
nella tempesta!

Disperse dal caso
forse per buona sorte
un dì rinverranno
su pagine pallide
contorte,
fogli ansimanti
nella attesa
d’una nera china
che ne offuschi
con trascurabili
minuscoli segni
la purezza
e ne squarci
lo splendore.

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